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Il tempo ai tempi dei social

Un mio professore di Storia Contemporanea aprì il suo corso spiegando la differenza tra i tempi brevi e i tempi lunghi della storia. Una lezione che non ho dimenticato ma che attualmente mi pare fortemente anacronistica. Il professore sostenne che i tempi lunghi sono quelli necessari ai grandi cambiamenti, alla diffusione delle idee e alla formazione di un’opinione pubblica condivisa, alla nascita di modificazioni profonde all’assetto della società e della popolazione. I tempi brevi invece tutti quelli degli eventi databili. Mi pare che, ai tempi dei social network, questa differenza tra tempi si sia appiattita. Attraverso i social tutto avviene in un tempo breve quasi immediato proprio per la natura stessa del mezzo. Le nostre vite passano attraverso social, chat, e-mail; viviamo continuamente stimolati da notifiche, tweet e like; seguiamo le idee del momento che in un lampo diventano opinione pubblica per effetto della social-diffusione, senza troppo preoccuparci della validità e della veridicità delle stesse. Non voglio demonizzare i social che io stessa utilizzo, noto però alcune pagine su FB che sfruttano, per denaro ovviamente, questa necessità di immediatezza, di avere una soluzione rapida ed efficace comportando così una perdita certa di competenze profonde. Parlo dei coach alimentari che promettono super – dimagrimenti senza possedere nessun titolo, nessuna conoscenza ma mettendo in campo non competenze (appunto) ma post di schemini sull’alimentazione scaricati dalle immagini di Google. Parlo delle video-ricette semplificate ai minimi termini, delle pagine che sponsorizzano gli effetti strabilianti e (manco a dirlo) veloci di ingredienti che tutti abbiamo in casa…. In un solo minuto ottieni questo e quest’altro risultato! Parlo, con maggiore preoccupazione, della diffusione di idee pericolose e false come quelle sulla presunta dannosità dei vaccini. Non sarebbe il caso di dare più valore al tempo da dedicare ad ogni cosa, non sarebbe il caso di porre più attenzione, concentrazione e pensiero critico in ogni campo, non sarebbe il caso di godere del tempo per imparare, per farsi un’idea, così da evitare una inevitabile deriva in una superficialità che gradualmente pare investire noi tutti??


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