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Questioni di sesso e genere

Dalle proteste contro l’iniziativa del Fertility Day, voluta dalla ministra Beatrice Lorenzin, alle più recenti dello scorso otto marzo ho avuto modo di riflettere sul significato di alcuni termini spesso utilizzati (in modo improprio) a supporto di argomentazioni sull’effettiva parità fra uomo e donna e non solo; mi riferisco alle etichette di “sesso” e “genere”. Fondamentale per questo approfondimento è stato il saggio Gender Studies e cultura a cura di Anna Pasolini, la cui lettura ha portato a chiedermi quale fosse il reale significato attribuito oggigiorno a questi termini. Verso la fine degli anni Cinquanta fu teorizzata la differenziazione fra sesso e genere; il primo inteso come caratteristica biologica dell’individuo ed il secondo come costruzione sociale e culturale secondo la quale ad ognuno dei due sessi sono attribuite determinate caratteristiche comportamentali (empatia e predisposizione a prendersi cura da un lato e forza e intelligenza dall’altro). Effettivamente, si tratta di una distinzione alquanto discriminatoria. Non c’è sesso, infatti, al quale non sia attribuito un genere sin dalla nascita; ciò comporterebbe un’impossibilità di riscatto all’interno della nostra società. Il radicamento dell’idea che vi sia una determinata ‘essenza’ legata al sesso dell’individuo non fa altro che consolidare la frattura della realtà divisa fra potere ed oppressione. Di qui, la necessità di sottolineare come genere e sesso non siano altro che ideali preconfezionati; una serie di pratiche e comportamenti che si manifestano sui corpi portandoli ad agire secondo degli standard accettati dalla società, pena l’esclusione e discriminazione all’interno della stessa. Il tutto, quindi, non è che una costruzione sociale ben radicata; non esistono difatti differenze fra individui se non quelle create artificialmente dagli individui stessi che, basandosi su pregiudizi non riscontrabili effettivamente nella realtà, contribuiscono a perpetuare un mondo fatto di oppressione. Dallo sradicamento di due semplici termini, un passo per il cambiamento.


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