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Realtà di ieri e di oggi

viaggioSconfitta, paralisi, isolamento, moralità sono solo alcuni dei termini utilizzati per descrivere Gente di Dublino di J. Joyce, uno dei capolavori della letteratura del ‘900. Quindici racconti che narrano il declino sociale e morale di una città e, in senso più ampio, di un intero popolo attraverso episodi di vita quotidiana apparentemente insignificanti.  I personaggi tratteggiati dall’autore sono accomunati dal fallimento delle loro timide aspirazioni e dalla costante frustrazione dei loro vani tentativi di evasione. La Dublino di Joyce soffoca i propri abitanti attraverso una moralità decisamente austera, situazioni politiche e familiari aberranti, e, soprattutto, attraverso una ripetitività disarmante Realtà che, se giustamente contestualizzate, si rivelano molto simili alla nostra società altrettanto stagnante. “Non c’era alcun dubbio: se si voleva riuscire a qualcosa bisognava andarsene”. Così, il “piccolo Chandler” esprime il suo stato d’animo nel racconto Una piccola nube; pensiero di certo condiviso dalla maggior parte dei giovani italiani, sulle cui bocche l’espressione “emergenza lavoro” è all’ordine del giorno. Spesso l’unica soluzione al problema è trasferirsi all’estero o, comunque, lontano dalle proprie famiglie.  Per farlo bisogna essere in grado di superare l’ostacolo maggiore, ossia valutare ciò che si lascia e ciò a cui si va incontro: davanti ai nostri occhi un abisso di incertezze, dietro di noi un nido sicuro. Dilemma raccontato magistralmente in Eveline, una diciannovenne pronta a lasciare Dublino per iniziare una nuova vita a Buenos Aires. Il giorno della partenza è vicino, Eveline sta per lasciarsi alle spalle una vita di stenti e sacrifici, “eppure, ora che stava per lasciarla, già non la trovava più così insopportabile”. Il dubbio le si insinua nel cuore ma, in un improvviso impulso generato dal terrore, la protagonista prende la solenne decisione: “Fuggire! Fuggire doveva! […] voleva vivere lei!”. E invece la nave partirà senza di lei. Iniziare una nuova vita altrove non è poi così semplice. Insomma i racconti di Joyce possono essere un ottimo spunto di riflessione e di analisi della società odierna.


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